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CASO N.NS-2025-GRAVE718
RISERVATO

NECROSOCIETY DIVISIONE INTELLIGENZA

PROFILO OGGETTO - ACCESSO RISERVATO
GRAVE 718 - Iraq-a-Holics necrotrap artista
NOME:
GRAVE 718
ALIAS:
IL CUSTODE DELLE CATACOMBE, ARCHITETTO DELLA CARNE
POSIZIONE:
REDACTED
STATO:
UNDEAD / AUTOPROCLAMATO IMMORTALE
ALTEZZA:
6'2" (VARIABILE - DECOMPOSIZIONE)
COSTRUIRE:
DECOMPOSIZIONE/RICOSTRUZIONE
CARATTERISTICHE DISTINTIVE:
CARNE IN MARCIA, PARTI DEL CORPO NON CORRETTE
LIVELLO DI MINACCIA:
ESTREMO - CANNIBALISTICO
SPECIALITÀ:
RECUPERO DI CADAVERI / RICOSTRUZIONE DEL CORPO

RAPPORTO DI VALUTAZIONE DEL SOGGETTO

GRAVE 718 - Entità bandita nel deaesimo regno per 718 anni, emersa dal purgatorio artigliando la barriera dimensionale tra il deaesimo e l'esistenza fisica. La designazione numerica del soggetto corrisponde alla durata esatta della pena di esilio. Riportato sul piano fisico in avanzato stato di decomposizione.

Il soggetto mostra un'immortalità paradossale: non può morire ma si decompone continuamente. Deve consumare cadaveri umani per rigenerare i tessuti in decomposizione e alleviare il dolore costante della degradazione cellulare. Quando la decomposizione avanza oltre la soglia critica, il soggetto preleva parti del corpo dalle vittime del cimitero per sostituire organi e arti indeboliti.

Operando dalla rete di catacombe sotto il cimitero metropolitano, il soggetto funziona come spazzino dell'apice nel deaesimo ecosistema. Sparizioni multiple legate agli schemi alimentari del soggetto. Vittime scoperte grazie alla rimozione chirurgica di precisione di parti del corpo specifiche che corrispondono alle attuali esigenze di decomposizione del soggetto.

Il soggetto afferma che la fuga dal deaesimo garantisce l'immunità alla mortalità ma ammette incertezza riguardo al deaesimo naturale. Il tasso di decomposizione accelera senza il consumo regolare di carne umana. La composizione corporea attuale è stimata al 40% di tessuto originale, al 60% di sostituti raccolti. La crisi d’identità emerge quando la coscienza originale si fonde con i ricordi cellulari delle vittime consumate.